annullamento patria potesta

L’annullamento della Patria Potestà

In passato la patria potestà rappresentava un diritto-dovere da parte del padre di impartire ai figli l’educazione avendone così piena autorità. Solo nel 1975 il padre e la madre iniziano ad avere un ruolo uguale per quanto riguarda l’educazione e il mantenimento dei figli, quindi la patria potestà ora viene chiamata “potestà genitoriale”.

Dal punto di vista giuridico la patria potestà viene vista come una responsabilità da parte di entrambi i genitori di tutelare i figli minori mentre invece, in campo psicologico e pedagogico, viene vista come una responsabilità civile.

Spiegata questa differenza può accadere che, se per svariati motivi uno dei genitori non adempie ai suoi diritti/doveri nei confronti del figlio, il Tribunale Minorile può decidere di affidare i figli temporaneamente ad una famiglia affinchè i genitori riescano, anche con l’aiuto degli assistenti sociali, ad affidarsi ad un centro di cura come il Sert (nel caso uno dei genitori soffra di dipendenza patologica) oppure i Consultori Familiari.


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Lo Stato non toglie mai il prezioso ruolo che hanno i genitori nei confronti dei figli a patto che non ci siano delle condizioni gravi che possano stravolgere l’equilibrio psichico fisico dei figli stessi.

Quando c’è una separazione in corso di solito il Giudice affida i figli alla madre imponendo al padre di provvedere in parte al mantenimento dei figli oltre a dividere con la madre eventuali sanitarie e assistenziali.

Qualora uno dei genitori non adempia alle regole imposte dal giudice e dimostri di non avere nessun interesse per il benessere dei propri figli, l’altra parte può richiedere l’annullamento della patria potestà.

La madre può rivolgersi ad un legale (meglio se esperto in materia minorile) per richiedere l’affido esclusivo dei figli e richiedere l’annullamento della patria potestà. Il giudice valuta attentamente tutti gli elementi prima di procedere all’annullamento della patria potestà.

Detto questo, non significa che il padre non debba più vedere i figli, ma è semplicemente una maniera per evitare conflitti decisionali tra i genitori a scapito della serenità della prole.

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