divorzio breve

Bocciata la legge sul divorzio breve

In Italia la possibilità di divorziare dal coniuge parte dal 1 dicembre del 1970. I coniugi devono rivolgersi ad un legale per la separazione e consensualmente stabiliscono la divisione dei beni mobili, degli eventuali immobili e in merito all’affidamento dei figli (se ce ne sono).

Questa pratica viene omologata in un tribunale davanti al giudice che ne rende efficaci gli effetti in campo giuridico. Da questo momento devono passare almeno tre anni per poter procedere con la procedura di divorzio. Nel 2014 in Senato era partita una proposta interessante a tal riguardo. La legge prevedeva un accorciamento sostanziale del tempo necessario per ottenere il divorzio, invece di aspettare tre anni era possibile ottenerlo in soli sei mesi .

All’interno del Senato vi è stata una spaccatura radicale al momento delle votazioni, solo il movimento 5 Stelle approva in pieno questa legge.Approvata questa legge non è più necessario il complesso iter burocratico dei Tribunali, ma si da pieno potere agli avvocati oppure davanti ad un ufficiale di Stato Civile del comune (sindaco).

Il legale deve mettere per iscritto l’accordo raggiunto, farlo sottoscrivere ad entrambi i coniugi ed autenticare le firme. Entro dieci giorni dovrà trasmettere la copia autenticata all’ufficiale civile del Comune in cui il matrimonio è stato trascritto.

Il divorzio senza giudici però è stato deciso solo nel caso in cui la coppia era senza figli. La coppia che aveva figli doveva essere più tutelata, proprio per questo motivo era necessario rivolgersi al giudice. Inoltre, per ottenere il divorzio breve, la coppia doveva essere già separata.

Tutto questo avveniva nel 2014 quando si pensava che anche L’italia si sarebbe conformata agli altri paesi europei, nei quali si può ottenere il divorzio in tempi relativamente brevi.

La senatrice del Pd Filippin ritira quindi l’emendamento sul divorzio breve. La Senatrice spiega che tale legge pesava del parere negativo del nuovo centro destra, ossia nell’area ultra cattolica. Quindi nulla è cambiato, prima ci si separa e dopo tre anni si divorzia, questo se parliamo di una decisione consensuale, altrimenti, in caso di iter giudiziale, occorrono dai quattro anni in su.

Quindi, chi ha fretta di eliminare velocemente il proprio stato matrimoniale, ha solo un’alternativa a disposizione, recarsi o in Spagna o in Romania, e con un paio di viaggi ottenere direttamente il divorzio nel giro di sei mesi.

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