gestire figli da separate

Come gestire i figli da separate

Quando una donna si separa si trova a doversi organizzare per gestire al meglio figli, lavoro, casa e tempo libero. Ecco qualche consiglio per mamme single.

Quando una donna si separa si trova ad affrontare una serie interminabile di problemi e difficoltà. Tra queste proprio il momento in cui da sola, si deve organizzare per gestire al meglio i figli, il lavoro, la casa.

Certo è che se la donna ha la fortuna di avere i genitori o gli ex suoceri che riescono ad occuparsi della prole quando la mamma è al lavoro, tutto è più semplificato. La faccenda si complica invece quando i genitori sono lontani, oppure non si possono occupare dei figli, ancora più difficile è quando ci si trova in cattivi rapporti con l’ex marito che per dispetto non collabora, anzi, sembra fare di tutto per mettere i bastoni tra le ruote rendendo tutto più difficile. Quante di voi si sono trovate in questa situazione? Scommetto in tante.

Quando hanno i figli in età scolastica molte mamme si limitano a lavorare part time per dedicarsi a loro durante il pomeriggio. Un altro piccolo vantaggio è quello di poter usufuire del trasporto pubblico o della mensa scolastica, ma questa purtroppo spesso è a pagamento (solo per chi ha il reddito medio alto), diversamente la mamma si fa compilare il modello isee, dal proprio sindacato, un documento che attesta che il reddito è basso e permette di usufruire ad alcuni aiuti economici.

Ma non sempre il comune, anche se si ha il reddito basso, concede la mensa ed il trasporto gratuito per i figli, se per esempio si sta pagando un mutuo per loro sei esonerato e la precedenza viene data a chi non ha intestato nulla.

Se per dieci mesi l’anno la mamma può andare a lavorare quando i figli sono a scuola, dove li lascia quando iniziano le vacanze d’ estate? E qui apriti cielo. Esistono i centri estivi, ma se vai a vedere i prezzi che ti chiedono ti spaventi… tutto quello che guadagni lo dovresti dare a loro.

Alcune mamme lasciano i figli nelle mani sicure delle brave nonne, oltre ai padri, ma altre sono costrette loro malgrado ad arrangiarsi. So per esempio di tantissime mamme che lasciano i loro ragazzi a casa da soli perchè non si possono permettere una baby sitter.

Non saprei dire se questa cosa sia giusta o sbagliata, so solo che si fa quel che si può. C’è da dire però che i ragazzi, se informati e resi partecipi di queste faccende, tendono a crescere più responsabili. Non c’è che dire la donna fa proprio i salti mortali per far coincidere tutto ogni giorno. Appena finisce di lavorare deve correre a prendere i bambini, deve cucinare, stirare, pulire la casa.

La vita da separata di certo non è delle più rosee, se si pensa a tutto lo stress che ogni giorno bisogna affrontare, poi aggiungiamo anche il fatto che molte donne si trovano nella condizione nella quale il proprio ex se ne infischia completamente dei figli e di tutto quello che ne può conseguire. Quando un figlio sta male la notte è sempre la mamma che corre al pronto soccorso o fa le notti in bianco.

Però davanti a questi eventi apparentemente negativi una cosa concedetemela: I figli capiscono e comprendono tutto quello che state facendo per loro, e questo porterà ad avere un ottimo rapporto con loro quando cresceranno in quanto si renderanno conto di quello che avete fatto per loro. Vogliamo parlare della serenità che ne consegue? Impagabile.

Quindi, donne, non vi scoraggiate, affrontate la situazione di giorno in giorno senza abbattervi mai, siate determinate e fate vedere chi siete al mondo intero.

3 comments

  • Io mi trovo nella condizione di separata da poco più di tre anni con una bambina di quasi quattro e fortunatamente vivo con i miei genitori che mi aiutano in tutto. Il mio ex marito ha pure chiesto la nullità del matrimonio quindi, tra breve, non sarò nemmeno più ex moglie.Non ho il suo appoggio e ne quello della famiglia di lui nella gestione della bambina e soprattutto quando sta male siamo noi che ci facciamo carico di tutto anzi sembra voler infierire proprio in quei momenti con maggiore cattiveria . Lui non fa altro che portarmi in tribunale facendo istanze pretestuose che mi costano soldi e salute.Sto perdendo il lavoro poichè, lavorando con lui nella sua azienda,subisco vessazioni e cattiverie e sto riportando danni alla salute. Gli assistenti sociali mi dicono che devo avere un avvocato ma sono quattro anni che vado avanti con gli avvocati non è possibile sostenere questo ritmo.Nessun giudice prende seri provvedimenti contro di lui.Non so cosa fare.A pagare sono sempre le mamme.

    • Ciao Francesca, non sai come ti capisco molto bene. Gli uomini o diciamo così il genere umano quando non arriva nelle sue intenzioni, riesce a trasformarsi regalando tutta la cattiveria che ha nel corpo gratuitamente senza pensare che il male lo fanno ai loro figli che non c’entrano nulla. So anche che la legge è lenta e non ci tutela, ma devi avere pazienza e stare calma soprattutto ricordando che hai delle persone che ti vogliono bene. Vedrai che ci saranno tempi migliori. Ciao Giusy

  • Si ok ma la legge nn tutela ok ma a me mi anno allontanati due bimbi perché ! Cercavo di proteggere avendoci rovinato la nostra vita !!! Rivoglio i miei figli povere noi donne e mamma !!!

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