assistente sociale

Quando interviene l’assistente sociale

Come comportarsi quando ci si trova ad avere a che fare con la figura dell’assistente sociale. Rischi e benefici dei servizi sociali per la famiglia.

L’assistente sociale è un operatore che ha studiato e che ha acquisito una laurea in materia. Di solito lavora presso il comune oppure presso la Ausl e deve essere iscritto nell’albo dei liberi professionisti venendo così riconosciuto dalla Regione.

Il compito degli assistenti sociali è quello di aiutare le persone disagiate come anziani, tossicodipendenti, bambini, insomma tutti coloro che hanno bisogno di un sostegno morale e psicologico. Molte volte aiuta anche economicamente le persone che non hanno più un lavoro in attesa di trovarne un altro.

Era doveroso spiegare la figura dell’assistente sociale prima di addentrarci nel vero e proprio articolo, ovvero nel caso in cui una coppia separata con figli si trovi a che fare con figure professionali di questo tipo.

Qualora la coppia si separa di comune accordo ed i figli non risentono di questo cambiamento tutto bene, la cosa va peggiorando, quando tra i genitori iniziano a volare querele mettendo in mezzo anche i figli.

Molti lo ignorano, ma è doveroso sapere che, in caso di problematiche che coinvolgono la prole, e di intervento dei carabinieri, questi ultimi sono tenuti ad informare proprio l’assistente sociale di zona in modo che possa prendere gli opportuni provvedimenti.

Se abbiamo a che fare con un ex spietato che usa i bambini inventando bugie di ogni sorta, con lo scopo di rendere la vita impossibile alla propria ex che ha avuto dal giudice l’affidamento congiunto, l’assistente sociale interviene contattando la donna per avere un colloquio preliminare.

Tutti noi, quando sentiamo parlare di assistenti sociali, tendiamo a spaventarci, questo perchè vediamo questa figura come “quella che ti porta via i bambini”. Ma sfatiamo questo mito, le procedure non sono più come un tempo. Ora la situazione è molto diversa, l’assistente sociale cerca prima di capire e rendersi conto di come effettivamente stanno le cose. Le sue priorità sono sopratutto nel capire se i figli sono sereni, se non ci sono problemi per quanto riguarda la scuola, la pulizia, l’educazione, la nutrizione ecc…

Per chi ne avesse bisogno inoltre, gli assistenti sociali mettono a disposizione un valido psicologo gratuito che aiuta sia il genitore che i figli a spiegare nei termini giusti, cosa sta succedendo e guidare i bambini ad aprirsi con loro.

Solo nei casi peggiori i bambini vengono portati via dai genitori con una sentenza del Tribunale, qualora si verifichi che i bambini siano vittime di sevizie o maltrattamenti da parte dei genitori, altrimenti vengono affidati ai nonni, oppure all’altro genitore, sempre se esso soddisfa tutti i requisiti per prendersi cura dei figli.

Molte donne rimangono nell’ ombra e non si rivolgono alle strutture competenti, subendo da parte dell’ex coniuge ogni tipo di angherie. Non immaginate quanto sostegno gli assistenti sociali vi possono dare, specialmente se avete perso il lavoro, oppure l’ex non vi paga il mutuo o il mantenimento.

Non esitate quindi, non abbiate paura, i bambini non ve li portano via se avete tutte le carte in regola. Potete anche rivolgervi ad appositi centri che sostengono le donne e le supportano con le loro risorse messe a disposizione dalla Regione.

Quindi osate, magari riuscite a risolvere un po’ dei vostri problemi prima che il vostro ex prenda il sopravvento!!!

89 comments

  • salve, io sono in una situazione simile a quella descritta, convivo da 2 anni con una donna, una volta è successo che ho dato 2 belle pacche nel culo al figlio di mia moglie, rimanendogli i segni. I MIEI SUOCERI HANNO FOTOGRAFATO L’ACCADUTO, E ORA CI MINACCIANO, CHE SE NEL CASO DOVREMMO PRENDERE LA DECISIONE DI ANDARE VIA, PORTANO LE FOTO AGLI ASSISTENTI SOCIALI, E CI FANNO TOGLIERE IL BAMBINO, PENSATE CHE SIA POSSIBILE?

    • Ciao Calogero spero per te che i tuoi suoceri ci pensino bene prima di fare una cosa del genere. Probabilmente loro hanno reagito così solo con lo scopo di spaventarvi. Proprio recentemente ho scritto un altro articolo dove spiega in quali casi l’assistente sociale porta via i bambini ai genitori.Leggilo con attenzione.Buona fortuna ! Giusy

    • Salve sono nelle condizioni come tante xsone si trovano in difficoltà i lavoro.sara vero che l assistente può. Aiutarci?

    • Salve per avere un aiuto..trovare qualcosina…sono rimasta in dietro con tante cose.a malapena posso pagarmi la luce.sono della Sicilia (ME)ho mandato Curriculum anche( ct) a Messina un centro c’è di assistenza pensa che mi aiuteranno?

      • Ciao Ketty mi dispiace per la tua situazione. Ti chiedo se esiste nelle vicinanze di casa tua un “Centro Donne” Loro di solito hanno le richieste di lavoro di varie aziende (un pò come il Centro per l’impiego) e potrebbero darti una mano per cercare qualcosa o fornire il tuo curriculum direttamente alle imprese. Inoltre puoi recarti con il certificato Isee al Comune del tuo paese allo sportello Servizi Sociali dove possono darti dei bonus sulle bollette dell’acqua e del gas ed anche pagare l’affitto di casa (questo per la regione Emilia Romagna). Non conosco le regolamentazioni che vigono in Sicilia ma spero di esserti stata utile. Inoltre consultate giornalmente i siti che cercano lavoro nella vostra zona. Io ho sempre fatto così. A presto Giusy.

    • Ciao Leo, probabilmente la scuola contatterà gli assistenti sociali che a loro volta vorranno portare vostra figlia da uno psicologo per cercare di capire la motivazione per cui lei non voglia più andare a scuola. Le consiglierei di intervenire il prima possibile portando la ragazza da uno specialista, in ambito privato.

      • Cara giusy, io sto frequentano una donna piu’ grande di me, sposata e con una bimba di 3 anni.. lei ha gia’ messo in chiaro col marito che per lei e’ finita e che si separeranno… per ora vive ancora sotto il tetto del marito con la bimba.. (che sarebbe la casa dei genitori di lui dove tutt’ora ci vivono).. lei sta asettando di trovare un lavoro stabile e successivamente andra’ via e procedera’ al divorzio.. il marito in 9 anni le ha anche messo le mani addosso.. poche volte ma l’ha fatto.. tutta via la bimba non ne sa nulla a parte i litigi tra di loro.. quindi lei e’ serenissima e felice (di piu’ con la mamma).. per ora nessuno sa ancora niente di noi 2.. lei ha paura che se vengono a sapere che lei frequenta un’altro uomo potranno poi togliere la bimba alla mamma.. visto che comunque ora non ha stabilita’ lavorativa (lui non ha mai voluto farla lavorare dicendole che doveva state a casa a fare la casalinga).. quindi magari se lui ora vuole divorziare che lei non ha un lavoro stabile poi le portano via la bambina.. di questo ha paura.. e poi anche il fattore che sta frequentando un’altro uomo.. mi darebbe un parere perfavore? La ringrazio infinitamente

        • Ciao! Se tra moglie e marito non ci saranno querele, l’assistente sociale non interverrà a meno che il marito si rivolga direttamente a loro. Qualora partano denunce tra moglie e marito i carabinieri sono tenuti (qualora ci siano minorenni in famiglia), avvisare gli assistenti sociali. Quindi da caso a caso è diverso. Potrei dirgli di si come no! Spero per lei che non intervengano! Mi faccia sapere! Buona giornata!

  • I ruoli sono coperti da persone.
    Nessun controllo viene fatto sulla SALUTE dell’assistente sociale che potrebbe far uso di alcol, di farmaci di diverso tipo, potrebbe essere stressata, prevenuta, potrebbe avere esperienze personali che la influenzano nell’approccio e nel punto di vista. Non sono previsti controlli sanitari sulla salute fisica e psicologica nella persona “assistente sociale” che pur ha un potere immenso nell’influenzare il tribunale nelle scelte.

    A questo proposito segnalo la petizione on line:
    http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2014N46847

    Un tentativo di segnalare che esiste questo problema.

  • Bello, il servizio, io faccio il liceo psicopedagoggico a roma al caetani e concordo con ciò che lei ha detto
    anzi “voi” avete detto sono parole giuste,
    comunque se un tribbunale decide di porrare via un figlio ha dei motivi molto seri e validi non è uno stupido
    e capitato a me che dovevo andare in casa famiglia a 16 annj però quella era una scelta mia pero bello il blog

    • Ciao Kristian ti ringrazio per i complimenti che fai, solo che c’è da dire che a volte non è proprio esattamente così che funziona. Il Tribunale è un ente esterno che decide in maniera “fredda” soluzioni che portano a distruggere una famiglia, ma soprattutto turbano la serenità sia dei bambini che dei genitori(in alcuni casi). Grazie per il tuo commento. Ciao Giusy

  • Questo articolo dimostra come è sempre la figura paterna a subire pregiudizi, si parla sempre esplicitamente dell’ex che fa subire alla sua ex consorte ogni tipo di angheria, dimenticando che spesso sono i padri a venir trattati come comparse e a cui viene concesso l’onore di poter passare qualche pomeriggio con il proprio figlio e qualche weekend al mese e basta, non solo è sufficiente che la tua ex consorte dica, magari senza nessuna prova, che tu sia pericoloso e violento che il giudice fa intervenire i super esperti che ovviamente spesso non riuscendo a capire se effettivamente ciò che viene asserito è vero anzi a volte ti confondono addirittura con altre persone che seguono, nel dubbio mortificano ancora di più il padre limitando il suo potere di visita.. Benvenuti in Italia!

    • Ciao Pippo, comprendo dalla tua lettera che sei un padre ferito e ti capisco. Questo blog nasce per raccontare la mia storia come donna e come mamma. L’ho chiamato il blog delle separate proprio per raccontare ed essere vicina alle donne che hanno una storia analoga alla mia. Se fossi stato uomo, la storia sarebbe stata dedicata completamente agli uomini. Detto questo ti voglio far capire che non ce l’ho con l’universo maschile, ma solo con le persone false sia donne che uomini che farebbero di tutto per vedere rovinato il proprio o la propria ex. Sono felice che almeno ti sei sfogato, perchè nel mio blog sono benventi, sia gli uomini che le donne. Un in bocca al lupo. Giusy

      • Giusy però bisogna sempre ragionare con dati alla mano, altrimenti si rischia di fare cattiva informazione. Iniziamo subito dicendo che il 75% delle denunce in fase di separazione sono fatte da donne e molte di queste con lo scopo di ridurre i contatti tra padre e figlio per rancori personali o possessività verso i figli. L’80% difatti di denunce fatte da madri contro i padri sono false e si tocca addirittura il 95% nei casi di denunce di abusi sessuali su minori. Molte volte sono proprio gli avvocati senza scrupoli a suggerire alle proprie clienti questa strategia, consapevoli del basso rischio che corrono per false denunce. La donna culturalmente in italia viene vista più debole ed in quanto tale viene molto più tutelata degli uomini, difatti in caso di denuncia di violenza scatta immediatamente prima di ogni indagine l’allontamento coatto del padre che potrebbe durare mesi prima che possa dimostrare la propria innocenza in tribunale. Gli assistenti sociali sono inadeguati e a pagare il prezzo spesso sono i figli.Credo che ci voglia il carcere per chiunque ostacoli il normale rapporto con l’altro genitore. Solo così si vedrebbero cessare tali comportamenti.

        • Caro signor Paolo sono perfettamente d’accordo con quanto lei dice.Sottolineo e ripeto sottolineo che questo blog non è stato ideato per andare contro l’universo maschile ma per raccontare la mia storia che si accomuna a molte altre donne. Io per prima mi sono resa conto che la giustizia fa acqua da tutte le parti. Cosa dovrei dire allora io che attendo il pagamento per il mutuo e mantenimento dal mio ex marito da quasi quattro anni? Dove è la giustizia che tutela la donna ed i figli? Non esiste. E che dire?Oltre il danno la beffa. I miei figli mi sono stati affidati a me. Lavoravo come una matta ma purtroppo il mio ex marito invece di tenermi i miei figli (come dovrebbe fare un uomo sano)mi ha chiamato gli assistenti sociali. Adesso? Bè sono affidati alla nonna ed io li posso vedere quando voglio.Crede che io come tante persone non siamo stufe di queste ingiustizie? Ho aperto questo blog principalmente per permettere alle persone di sfogarsi che siano donne o uomini. Mi dispiace quando leggo tante situazioni ingiuste e grazie a questo mi faccio forza per andare avanti. Certo è che signor Paolo lei si basa sulle statistiche che potrebbero anche essere fittizie visto e considerato che la maggior parte della gente ha paura di affrontare ciò che accade tra le mura domestiche.Siamo noi per primi che non ci dobbiamo lasciare calpestare da tutto quello che ci circonda. A parte tutto sono concorde con lei anche per il fatto che molti genitori usino i figli come mezzo di ricatto non capendo che ne uscirebbero da queste guerre fredde più frustrati di noi genitori. Ma dove sono andate a finire le famiglie del mulino bianco? Detto questo la saluto con stima.Io sono qui per far sfogare le persone. Grazie Giusy

  • Scusate io sono un ragazzo di 12 anni pero nel ultimo periodo ho saltato 13 giorni di scuola (tre per malattia) ma i miei genitori e la mia psicologa sono bravissimi e stanno cercando di portarmi a scuola con inizialmente orari graduati…pensa che gli assistenti sociali mi portano via???

    • Ciao Jackcroce non credo che per questo motivo gli assistenti sociali ti portino via dai tuoi genitori. Questo caso si verifica solo se i genitori hanno dei gravi comportamenti nei confronti dei figli e quindi gli assistenti sociali insieme ad un tribunale, possono decidere di affidare il figlio ad un’altra famiglia (possono essere anche i nonni). Ti consiglio di partecipare attivamente a scuola sia per una tua conoscenza personale, sia per non dare un dispiacere ai tuoi genitori che sicuramente stanno facendo dei grandi sacrifici per crescerti nel migliore dei modi. Parla con i tuoi genitori e dai il massimo di te stesso e vedrai che tutto andrà per il meglio. Ciao

  • Ciao…il mio compagno figlio di genitori separati ha una figlia di quasi tre anni con l ex compagna…e il padre di lui ha fatto denuncia a lui e alla ex ai servizi sociali perchè non vede la nipote da tempo…il motivo che non la vede è perchè tra di loro non scorre buon sangue dopo la separazione con la madre…e x due anni non hanno avuto qualsiasi rapporto se non qualche chiamata…il nonno della piccola non si è mai interessato ora cosa comporta questa denuncia

    • Ciao Giulia capisco che la tua è una situazione ingarbugliata ed intuisco dalle tue parole la paura che hai nel sentir nominare la parola “assistente sociale”.

      Il nonno poteva benissimamente evitare di andare dagli assistenti sociali per poter vedere la bambina. Così facendo ha innescato un meccanismo nel quale sicuramente ci saranno delle conseguenze.

      I genitori della bambina verranno entrambi chiamati dagli assistenti sociali per verificare che all’interno della coppia non ci sia guerra che possa far crescere male la minore.

      Consiglio vivamente ai genitori di deporre l’ascia di guerra per il bene della figlia stessa. Se l’assistente sociale vede che tra i genitori non scorre buon sangue e la bambina viene trascurata, può decidere di far affidare la stessa o ai nonni, oppure addirittura ad una famiglia esterna.

      Questo è un argomento molto delicato, quindi informatevi bene a chi di dovere e fate il possibile per sistemare la faccenda in ambito familiare.
      Ciao Giulia grazie per averci scritto e facci sapere come è andata a finire la situazione. Ciao

  • Ciao, mio fratello di 16 anni dipendente da videogames ha anche iniziato a non frequentare più la scuola e mio padre,essendo separato da mia madre ed essendo cmq sempre fuori per lavoro, ha detto di essersi rivolto agli assistenti sociali ( dato che mia mamma non riesce a “farsi rispettare” da mio fratello)
    Cosa succede in questi casi?

    • Ciao Eli, mi dispiace dirti che era meglio risolvere questa faccenda direttamente in casa. Quando intervengono gli assistenti sociali in una famiglia, non si sa mai come vadano a finire le situazioni. Tuo fratello potrebbe inizialmente essere seguito da uno psicologo per capire più in profondità se la persona in questione ha delle carenze affettive, igieniche, scolastiche. Se tra tua mamma e tuo padre esiste un conflitto, l’assistente sociale può decidere di togliere la potestà genitoriale ad entrambi ed affidare tuo fratello ai nonni. Nei casi più gravi i ragazzi vengono affidati a delle famiglie estranee.In bocca al lupo e fammi sapere cose buone. Ciao Giusy

  • Salve,i miei suoceri non accettano il nuovo genero di mia cognata avendo una nipote di 3anni avuta dal primo genero,non accettando la situazione di essersi fatta una nuova vita andando a convivere con il suo nuovo compagno,minacciano la figlia che se non porta la nipote tutti i giorni da loro vanno dagli assistenti sociali!la bambina sta bene in tutto la,è possibile che si possa influire sulla bambina cosi facilmente?

    • Se la bambina sta bene evitate di andare in qualunque maniera dagli assistenti sociali. Riempite questa bambina di amore e di tutto ciò di cui ha bisogno facendola crescere felice. L’assistente sociale può aiutare, ma può anche prendere decisioni drastiche se nota anche una parola detta in un momento storto della vostra vita. Evitate se possibile. A presto Giusy

  • Buonasera e grazie per l’aiuto.. Riassumo: non sposata, lasciata per un altra donna con figlia di 40giorni, affido condiviso, il padre potrebbe vedere la figlia quando vuole ma viene solo 2 ore a settimana e sempre in mianpresenza perchè solo con lei non sa stare. La bimba non lo riconosce, lui non ci sa fare e neanche gli interessa migliorare, piange e non sa calmarla, non sa intrattenerla.. Piange così solo con lui.. Rifiuta mediatore familiare, rifiuta.psicologo. Io vado da entrambi per farmi aiutare a gestire tutto per il bene di mia figlia.. Cosa fare per tutelarla da questo padre assente se un giorno avanzasse pretese???

    • Ciao Gio da quello che mi racconti, tu stai facendo per tua figlia tutto ciò che necessario per farla crescere con una madre premurosa accanto. E’ chiaro che la bambina piange in braccio a suo padre in quanto ancora non ha la confidenza necessaria per sorridergli. Ti posso consigliare di non litigare davanti alla bambina che potrebbe rimanere traumatizzata. Il tempo aiuterà alla bambina di decidere da sola di voler vedere il padre o no. Se il padre un giorno avanzasse delle pretese verso la bambina, ti tutelerai con un avvocato. Ciao Gio, forza e coraggio e non ti abbattere mai. Fammi sapere qualcosa in più. Ciao e a presto Giusy.

  • Sono un assistente sociale ancora alla prime armi( ho solo 25 anni) ma sto lavorando nell ‘ area minori . Senza offendere nessuno non capisco quali competenza detiene la persona che gestisce questo blog per rispondere a determinate domande. A qualsiasi domanda la risposta e’ sempre di nn rivolger agli assistenti sociali ma di risolvere le cose in direttamente in casa propria ! Ma
    Allora noi che esistiamo a fare ? A cosa serve il nostro ruolo di mediatori familiari? Ci sono molte persone che non riescono a gestire i propri rapporti sia tra coniugi che con i figli e noi esistiamo a posta per aiutare a fare ciò! Non mangiamo bambini , il nostro obiettivo e ‘ garantire il suo benessere. Ps: quando qualcuno dice *ogni parola anche detta fuori posto può essere fraintesa dall assistente sociale , beh io nn lo permetto perché con tutto il rispetto andiamo oltre alle parole , guardiamo fatti e comportamenti . A tutti gli utenti di questo sito, se avete bisogno di info chiedete a chi di competenza . Saluti

    • Ciao ciò anche io un problema io con il mio compagno abiamo litigato io sto abita da mia cugina lu in abito in afito io sono incinta in 7 mese no lavoro e non o una casa cosa posso fare per me è il bambino che da mia cugina no posso stare quando partorisco ? Grazie

  • Sono una ragazza di 15 anni,in terza media sono stata bocciata perciò ho deciso di rifare la terza ma a casa.
    Si chiama mi sembra “parentale” che segui la scuola a casa.
    Vado bene a scuola ma sono in dietro di 3 materie e i Prof non mi vogliono ammettere all’esame.
    Ho già gli assistenti alle calcagne perchè mio fratello non ha fatto le superiori,che allora non erano d’obbligo.
    Dice mia mamma che mi portano via, è una cosa vera?

    • Ciao Sofya scusa se ti rispondo solo adesso ma credo che tu avresti dovuto impegnarti un pochino di più a scuola e continuare a frequentarla assiduamente. Ma questo non sta a me decidere della tua vita. Quello che dice tua madre a proposito degli assistenti sociali,in parte è vero ed in parte lo dice anche per spronarti di più a scuola. Chi ha a che fare con gli assistenti sociali sa che quando entrano nella vita privata di una famiglia, non escono più. Perciò non lottare contro tua madre, ma aiutala ad aiutarti. Ciao e fammi sapere. Giusy

  • Ma di cosa vi lamentate? Avete casa, figli e mantenimento e state pure a parlare di ex spietati. Io parlerei di giustizia iniqua e spietata nei confronti del genere maschile. Quasi la totalità delle accuse di violenza,durante le separazioni, proviene dalle donne e l’80% di queste si mostrano infondate e strumentali per arrivare addirittura al 95% per denuncia di presunti abusi commessi su figli da parte dei padri.Lo si fa per estromettere facilmente lo “scomodo” compagno o marito dalla vita del figlio e per risolvere in modo celere i contenziosi, visto che esiste una legge, la 154/2001, che stabilisce che basta una semplice denuncia per far scattare automaticamente l’allontanamento del “presunto” padre violento prima di ogni giudizio, contravvenendo difatti ad un diritto inalienabile di un cittadino: il potersi difendere! In qualsiasi stato di diritto dovrebbe valere sempre la “presunta”innocenza. La madre che accusa poi ingiustamente il padre dei suoi figli non viene punita severamente e per questo , su consiglio di avvocati senza scrupoli,si arriva a questi situazioni. in italia ogni anno ci sono circa 200 padri che si suicidano, rendendo orfani i bimbi di tale figura genitoriale, causa lo stress psicologico dovuto ad allontanamento coatto da i propri figli e/o al mobbing giudiziario che sono costretti a subire. Per intenderci è lo stesso numero di donne che vengono ammazzate ogni anno in Italia, ma con una risonanza mediatica molto meno forte. La donna viene sempre tutelata ,perché nel 2015 la madre viene ancora considerata una figura più importante di quella del padre e anche se quest’ultimo dimostra una capacità di accudimento, sensibilità e amore verso il figlio uguale o superiore a quello della madre poco importa, ci sarà sempre lo stesso schemino stereotipato dei diritti di visita. La legge 54/2006 sull’affido condiviso non è mai stata applicata ed è rimasta sulla carta, difatti è stato solo cambiato il termine “genitore affidatario” con “genitore collocatario”, svuotando difatti tutti i bei propositi che la legge voleva stabilire. Le donne purtroppo hanno il “vizio” di proiettare le propri vicende personali per generalizzare, non tenendo conto che poi, percentuali alla mano, ci troviamo una realtà di fronte ben diversa. In uno stato di diritto bisogna sempre tutelare e garantire chi si “comporta bene” e chi vuole fare il padre a tempo pieno, cosa che purtroppo in Italia non esiste. Per concludere nelle sentenze di separazione nel 90% dei casi è il padre a subire un impoverimento drastico, infatti è costretto a lasciare la casa coniugale a pagarsi un nuovo affitto, a pagare magari le spese della casa dove vive la ex moglie con il figlio (pensate ad un mutuo) e a provvedere al mantenimento del figlio (e anche della moglie se non lavora). Ecco perchè vengono costruite case per papà separati. In uno stato civile queste “case” non dovrebbero proprio esistere perchè la povertà deve essere evitata e non favorita. Quindi care donne non vi lamentate perchè dubito che a voi sia mai capitato che nonostante abbiate un lavoro pagato discretamente di dovere dormire in macchina o dover chiedere ad un amico di ospitarvi. NONOSTANTE UN LAVORO PAGATO DISCRETAMENTE capita paradossalmente di dover stare di giorno “in giacca e cravatta” e di sera si sta come barboni, in cerca di cibo alla caritas o di un posto dove dormire. Paradossi di uno stato inefficiente.

  • Sono zia di un bellissimo bimbo di 5mesi ma purtroppo i genitori non sposati non svolgono il loro dovere. Sono lasciati, nessuno dei due lavora, lei vive con il bambibi da amici e lui è poco presente. In cosa si può incorrere in questo caso? Chi si occupa del benessere e mantenimento del piccolo? Gli esistenti sociali possono portar via il bambino?

    • Ciao Vincenza, ti posso dire che in questi casi gli assistenti sociali possono affidare il bambino al ramo parentale, ovvero nonni, zii ecc. prima di ricorrere all’affidamento a famiglie adottive esterne.Ricordiamoci sempre che gli assistenti sociali cercano di fare il bene del minorenne, anche se spesso le decisioni prese dagli stessi, comportano molto spesso, la sofferenza del genitore e spesso anche dei figli.

  • Ciao mi sto separando.perché mio ex marito mi ha tradita con una ragazza che soffre di anoressia.ora a distanza di un anno lui si vede ancora con questa ragazza e vuole passare del tempo con il mio bambino di 5anni e la ragazza che è psicologicamente inadatta a passare tempo con un bambino.gliel’ho negato in tutti i modi ho anche l’appoggio dei suoceri ma lui mi sta ossessionando perché non ci vede nulla di male. Premetto che questa donna sviene ogni tanto ha le mani pesanti e ha delle crisi per non sapere gestire situazioni che non può controllare. Se gli pongo il rischio di non fargli vedere più il bimbo se continua a insistere sul volere questa frequentazione a cosa vado incontro?lui cosa può fare?gli assistenti sociali potrebbero permettergli da far vedere questa donna instabile?

    • Ciao Monica, quando moglie e marito si lasciano, chi ne fanno le spese, sono sempre i figli che vengono sballottati a destra e sinistra ed assistono alle continue liti dei genitori uscendone frustrati. Ho letto la tua storia e ti consiglio di rivolgerti al “centro donna” (associazione senza scopo di lucro) più vicino a casa tua. Qui troverai delle donne qualificate che ti sapranno ascoltare e consigliare nel migliore dei modi.Fammi sapere l’evolversi delle cose. Ciao Giusy

  • Salve..sono Marco..ieri una mia amica, che tra qualche mese compie 17 anni, mi contatta dicendo che gli assistenti sociali l’hanno portata via..durante l’anno scolastico uno psicologo va a fare visita nella sua scuola giusto appunto per vedere se fosse tutto apposto nella vita sociale e domestica degli alunni.. La mia amica gli spiega il problema con il padre che é un po manesco ed esagera negli alzargli le mani..non era sua intenzione farsi portare via..ora di solito ci messaggio pero dice di non potermi fare sapere dove si trova e non può sentirsi con nessun altro se non con me, nemmeno con i suoi genitori, mi ha chiesto anche di non dire niente a nessuno dell’accaduto, non si sa nemmeno quando tornerà e se tornerà..ma é possibile che funzioni cosi o c’è qualcosa che non quadra ?

    • Ciao Marco, mi dispiace per quello che è accaduto alla tua amica. La tua amica, ancora minorenne, ha confessato allo psicologo di essere spesso picchiata dal padre. Giustamente lo psicologo ha riferito il caso agli assistenti sociali che hanno provveduto immediatamente ad allontanare la ragazza da casa. Gli assistenti sociali hanno il compito si salvaguardare il benessere di tutte le persone che hanno dei disagi, quali familiari, personali, ecc. Non è semplice entrare in queste cose alquanto delicate, ma lascia che questi Enti facciano il loro dovere ed il tempo servirà a curare tutto.

      • Buon giorno a tutti mi chiamo Alex. Io e mia moglie siamo insieme da 9 anni e sposati da tre. Abbiamo una bellissima bambina di 8 anni e mezzo ma io e mia moglie sfortunatamente non siamo mai andati d’accordo . Ci son stati da parte mia ( purtroppo ) degli spintoni verso mia moglie determinati da svariate mancanze di mia moglie sia dal punto di vista casalingo che verso nostra figlia … soldi che sparivano dalò bancomat a mia insaputa …casa sempre in disordine e sporca … dormiva e dorme fino alle 11 del mattino ecc … ecc.. Anni fa i genitori di mia moglie ci hanno denunciato agli assistenti sociali. Speravo dopo quell’episodio che le cose fossero finite … che mia moglie sarebbe cambiata ( in modo tale da poter cambiare anch’io verso di lei ) ma sfortunatamente non è successo cosi anzi 5 mesi fa siamo stati ricontattati dagli assistenti per una denuncia fatta dalla scuola e ancora ad oggi dobbiamo partecipare ai colloqui richiesti dai medesimi assistenti . due giorni fa ( dopo aver letto nel cellulare di mia moglie determinati messaggi a sfondo sessuale ad altri uomini ) ho preso i suoi vestiti e li ho buttati fuori dalla e l’ho mandata fuori di casa(sfortunatamente la casa è sua) e io ho esagerato e lo ammetto . Lei andata via con la sua macchina ma è stata vista dai carabinieri in macchina che piangeva cosi hanno preso e sono venuti a casa …hanno ascoltato la dinamica della cosa e alla fine di tutto mi hanno consigliato vivamente per entrambi di prendere e andarmene ( cosa che ho fatto e ora vivo da mio padre ) . Io amo mia moglie e vorrei salvare la mia famiglia ma mio padre mi ha espressamente detto che o mi separo o se voglio tornare con lei lui non mi aiuterà mai con le bollette di casa di mia moglie e mia ( io lavoro ma prendo 600,00 euro al mese ) . mia moglie mi ha detto che o le pago tutte le bollette e gli passo i soldi per il mangiare ( e se non posso io lo deve fare mio padre ) o va dagli avvocati . Io non vorrei la separazione ne il divorzio ne vorrei solo che lei come madre e come moglie mi venisse incontro e che non litigassimo e che non scrivesse messaggi a sfondo sessuale ad altri uomini e che si occupasse di nostra figlia e della casa dato che io lavoro e cerco di fare il possibile per non far mancare le cose in casa , bollette comprese ( anche se non sempre riesco a pagarle o spesso le pago in ritardo perchè non percependo molto spesso mi trovo ad avere grandi problemi nel pagarle o pagarle per tempo nonostante dia qualche bolletta a mio padre ma di certo non posso dargliele tutte) . Premetto che mia moglie non lavora e la casa gliel’hanno comprata i suoi e le pagano il mutuo cosi lei si avvale di questa cosa per dire che è mio padre che deve pagarci le bollette se io non ci riescono e che i suoi che hanno gia’ il mutuo suo e quello di suo fratello da pagare non ci devono altro ( e a me non sembra molto corretto anche perchè suo fratello è avvocato e la moglie di suo fratello lavora ) . In base a quanto vi ho scritto , se possibile , avrei bisogno di un immediata risposta e consiglio su cosa fare ?

        • Benvenuto nel mio blog! Ti consiglierei di dare retta a quello che dice tuo padre anche perchè ricorda che i genitori vedono sempre oltre rispetto a quello che vedono i figli. Come fai ad amare una donna viziata del genere? Ed oltretutto una donna che probabilmente ti ha tradito? No,non esiste! Lei non ti merita e soprattutto l’hai trattata troppo bene e se ne è approfittata. Credo che hai compreso da solo che le mani addosso non si mettono per nessuna ragione al mondo. Cerca di essere un buon padre per la tua bambina ed evitate discussioni inutili con la ex. Ormai gli assistenti sociali non vi lasceranno stare. Le cose possono solo peggiorare e non migliorare se non andate d’accordo. A presto Giusy

  • Ciao,
    ho la mia ragazza che ha un problema. Ha una zia che ha oltre 80 anni e vive da sola. lei ha 2 fratelli, il padre della mia ragazza ed un fratello piu piccolo. Lei è figlia unica con entrambi i genitori invalidi al 100%. Il padre della mia ragazza ha l’alzaimer. Il fratello piu piccolo ha chiamato l’assistente sociale crediamo da circa 1 anno, non comunicando a nessuno di questa cosa. La zia della mia ragazza si fida solo di lei e diffida dall’altro fratello, e nonostante le condizioni igieniche della casa siano al limite, ma per scelta di questa zia, la mia ragazza le ha proposto alcune donne delle pulizie, ma lei non voleva. Pochi giorni fa l’assistente sociale che per la prima volta ha contattato la famiglia della mia ragazza minacciando di denunciare lei e la madre per aver abbandonato la zia, perchè lei non si è presentata agli incontri, ma soprattutto per le condizioni igieniche in cui versava la casa, addebitando questo stato di cosd alla mia ragazza. La miabragazza rischia davvero? Come puo difendersi? Cosa dovrebbe fare?

    • Ciao Alfredo credo che la tua ragazza debba immediatamente andare dagli assistenti sociali e spiegare la sua verità. In fondo a quanto ho capito la ragazza non ha avuto nessun foglio scritto nel quale le viene chiesto di assumersi le responsabilità della zia ottantenne. Giusto? Il problema non sussiste allora. Si fa presto ad incolpare le persone senza nessun atto scritto. Qualcuno ha affidato la zia alla tua fidanzata stilando un documento?( affidamento parentale).Mi sembra di aver capito che la tua ragazza si prende cura della zia di sua spontanea volontà. chiedete agli assistenti sociali se vi possono mettere a disposizione dei volontari che si possano prendere cura della zia. A presto Giusy.

        • Scusami Giusy. Oggi è accaduto una cosa molto strana. Lo zio nei giorni scorsi ha ordinato la spesa ad un negozio sotto casa della zia dicendo che poi passava la mia ragazza a pagare, poi ha comprato all’insaputa della zia un ĺetto nuovo ed altre cose chiedendo sempre alla mia ragazza di andare a pagare. L’assistente sociale le aveva mandato a casa della zia una donna delle pulizie 1 volta a settimana. Lo zio sempre ha detto che aveva trovato un’altra persona che ci andava 3 volte. La mia ragazza ha parlato all’assistente per telefono e gli ha raccontato tutte queste cose. Inizialmente anche lei si è meravigliata e le ha detto che àvrebbe chiamato lo zio per capire. Ho dimenticato di dirLe che in passatò l’assistente aveva detto di aver capito che lo zio voleva chiuderla, mentre invece la mia ragazza voleva il bene della zia e che stava facendo bene, anche perché la zka si fida di lei e non dell’altro fratello ovviamente. Dopo che ha chiamato l’altro fratello, ha richiamato la mia ragazza invece dicendo che lo zio aveva ragione, che aveva fatto bene a comprare il letto, quello che faceva è giusto. Che ha fatto bene anche che deve andare la donna delle pulizie 3 volte a settimana, perchè lo zio ha delle patologie di salute e che non può essere contraddetto, e che la mia ragazza, solo lei deve andare 2 volte a settkmana deve andare giù al palazzo della zia a pagare la donna delle pulizie all’insaputa della zia. Con lo zio che ha anche un figlio, ha l’home banking, invece la mia ragazza non ha neanche la carta di credito. Mah. Come può uscirsene? Come le conviene comportarsi? Perchè ccome stanno le cose ora tutto quello che deve fare è solo portarie i soldi alla donna delle pulizie e quello che dice lei che va contro lo zio di 71 anni con patologie, anche se per il bene della zia non conta nulla. Il figlio di questo zio (maschio e pari grado della mia ragazza, sono entrambi nipoti della stessa zia) non figura minimamente e non fa nulla, mentre la mia ragazza sta soffrendo ed alla fine sembra che sia quella che non vuole aiutare la zia o che se lascia tutto in mano allo zio abbia abbandonato la zia e può avere anche delle conseguenze. Io le ho consigliato di andare a cancellarsi dalla delega in banca, così che non può prelevare ed essere costretta ad andare a pagare la donna delle pulizie ed esssere costretta ed umiliata in questo gioco sporco. Ma non lo so se è il modo giusto di agire, tutto questo sulla pelle di una persona perfettamente capace di intendere e che fino ad un anno fa vivevano tutti in maniera tranquilla e serena. Cosa mi consigli dk fare? Credo che parlare con quest’assistente sociale nuovamente sia inutile perché quando ti dice che lo zko ha ragione perché ha 71 anni con delle patologie di carattere di salute (non mentale) significa tutto. Visto che sei cosi brava e gentile attendo tue indicazioni. Grazie in amticipo

          • Ciao Alfredo, scusa se ti rispondo con qualche giorno di ritardo. Ho letto attentamente la vicenda che riguarda la tua fidanzata, l’assistente sociale e tutta la parentela che gira intorno a questa storia. Intanto c’è da dire che la tua ragazza si sta comportando con onore. Già l’assistente sociale ha provveduto a mandare qualcuno che pulisca la casa della zia (anche se solo per un giorno alla settimana),ciò vuol dire che qualcosa si è smosso. Capisco che gestire i soldi della zia non è semplice anche perchè mi sembra di aver capito che ne usufruisce anche lo zio in altre maniere senza avere personalmente la carta di credito della zia.Credo che lo zio per acquistare la spesa o oggetti di vario genere vada in negozi di fiducia. Basta andare di persona dai negozianti e dire che non si è più disposti a pagare cose di cui la zia non sia al corrente. Qui bisogna sicuramente avere il pugno fermo, altrimenti la tua ragazza non ne esce più da questa situazione. In queste situazioni delicate bisogna prendere una posizione anche se delle volte non sono sempre le soluzioni giuste per tutti. La soluzione più giusta è quella che prenderà la tua fidanzata senza ascoltare nessun consiglio che le viene dato dagli altri (estranei o parenti). Ti saluto e fammi sapere come procede. Giusy

  • Salve. Ho 18 anni, vivo in una famiglia di cui non mi lamento, se non per mio padre. È l’uomo più infame che io conosca. Il classico esempio che ho sempre cercato di non seguire. Offende in modo pesante tutti noi del nucleo familiare (mia mamma, io, mia sorella di 16 anni e mio fratello di 11 anni), ma noi non lo rispondiamo neanche perche sappiamo che con lui c’è solo da perdere. Questo però, per quanto riguarda me, dipende dalle cose che dice: ieri per esempio ho sentito che augurava a gran voce delle cose bruttissime a mia mamma, e siccome io so che mia mamma fa dei sacrifici per farci mangiare, e lui invece si limita a svegliarsi tardi e chiedere soldi a lei
    .. questo non mi è andato proprio bene. Successivamente ho sentito che si lamentava del fatto che mia mamma non gli aveva ancora “servito” il caffè, insultandola per il fatto che “solo una come lei non serve il caffè al marito”, al che sono intervenuto io dicendo che lui non se lo merita affatto il caffe, come non si merita tutto il resto che riceve qua. Dopo questo mio commento mi ha iniziato ad offendere in tutti i modi possibili e immaginabili, ha iniziato a rompere tutto quello che si è trovato avanti e ad un certo punto si è scagliato verso di me che però mi sono difeso tenendolo stretto non permettendogli di muoversi. Alla fine quelli che hanno subito di più sono mia mamma, che si è fatta male il polso per intervenire tra me e mio padre, e mio fratello che continuava a piangere gridando “basta”. Ad un certo punto ha iniziato a dire cose bruttissime sulla mia ragazza, che neanche conosce, e ha provocato la mia rabbia, con le mie risposte pesanti contro lui. Successivamente sono sceso giù e ho iniziato a piangere mentre lui da sopra offendeva pesantemente me e chi più gli faceva comodo. Così ho chiamato la polizia che é arrivata e ha cercato di calmare gli animi, con il verme che si è fatto le sue ragioni, tipo che io ho iniziato ad aggredirlo e cose del genere. Adesso arriviamo al dunque: mio padre si droga e non è adatto per la nostra famiglia, dato che con i suoi comportamenti e i suoi discorsi mette solo a repentaglio la moralità dei suoi figli e di sua moglie. Io ho intenzione di fare una diffida oggi, ma ho il terrore per mia sorella e mio fratello, dato che sono minorenni.. e se dovessero prenderli?….. sia mio padre che mia madre sono disoccupati, è una cosa che potrebbe pesare? Aspetto un tuo commento 🙂

    • Ciao Marco, la tua situazione in casa non è delle più semplici. Mi dispiace per te che devi essere l’ometto di casa che deve difendere la famiglia dall’orco cattivo.Certe cose bisogna prenderle di petto ed affrontarle nel migliore dei modi. Intanto tuo padre bisogna che si rivolga al SerT (un centro gratuito che si occupa della disintossicazione del paziente). In questo centro specializzato non è necessario ricoverarsi. Avete dei nonni che si occupano di voi? Se vi rivolgete all’assistente sociale sappiate che è loro dovere indagare su tutto il ramo parentale. Se i genitori non sono in grado di gestire i figli (o perchè ci sono problemi di varia natura), allora gli assistenti sociali potrebbero affidarli ai nonni (prima di pensare a delle famiglie esterne).Dunque Marco perchè soffrire? Le situazioni si risolveranno nel migliore dei modi. Credo che la serenità non ha prezzo.Aspetto liete notizie, tienimi aggiornata ciao Giusy

  • Salve.
    Ho una sorella di 12 anni e i miei genitori sono separati.
    Mio padre vive ormai piu da circa 4 anni con in altra donna.
    E da circa un anno a questa parte lui non vede piu mia sorella, nel senso non la viene piu a prendere a casa si mia madre!
    Io vorrei sporre denuncia su questo accaduto.
    Secondo te se entrassero gli assistenti sociali mia madre potrebbe avere qualche ripercussione?
    Cordiali saluti Cetty

    • Ciao Cetty provengo anche io da una famiglia di genitori separati e purtroppo ho capito che quando i padri si fanno una nuova famiglia, la prima se la scordano. Sembra che per loro i figli della prima moglie non esistono più e questo fa male. Certo non faccio di tutta un’erba un fascio, ma il tuo caso è simile al mio. Devo dirti che quando subentrano gli assistenti sociali la situazione non è mai semplice. Le ripercussioni ricadrebbero su tutti,su tua sorella che verrebbe sentita da uno psicologo, su tua madre ed anche su tuo padre. Affrontate la situazione in famiglia, come è giusto che sia. Capisco che sei arrabbiata ed è giusto che sia così ma se fai querela per una minorenne, automaticamente i carabinieri sono tenuti per legge ad informare gli assistenti sociali.Cosa ne pensa tua mamma di questa faccenda?Fammi sapere qualcosa di più. Grazie Giusy.

  • Cosa posso fare se vengo trattata male in casa,umiliata e picchiata da mio padre solo perche vuole che me ne vado di casa e non riesco a trovare lavoro? Mi dice che sono fallita,inutile, ibrido,che devo morire,che sto sui coglioni,che se non trovo lavoro posso andare a battere e cose di sto genere? Grazie.

    • Ciao Jennifer, mi dispiace che stai vivendo un brutto momento all’interno della tua famiglia. Probabilmente tuo padre è frustrato ed ha problemi economici e per questo se la prende con te chiamandoti in mille maniere. Di solito quando i problemi ci piovono addosso tendiamo a prendercela con chi non ne ha colpa.Non è un momento facile per nessuno e se vuoi puoi rivolgerti al “Centro Donna” più vicino a casa tua. E’ un’associazione gratuita.Le operatrici hanno lo scopo di ascoltare i problemi delle donne.Loro sono in grado anche di trovarti un lavoro temporaneo anche perchè hanno delle richieste in base alla tua formazione.Fatti forza e fammi sapere come procede la tua vita.Ciao Giusy

  • se qualcuno ci può dare una consiglio al riguardo.Mio compagno ancora nn riesce a finire questa separazione con la sua exmoglie ,ormai si parla di giudiziale visto che lei pretende che lui lavori solo per lei e i 4 figli.Lui ha lasciato a loro la casa coniugale proprietà di la madre di lui,prima lui e adesso la madre visto che lui ha un lavoro precario paga a lei le bolette e lui pasa a loro 400 euro mensile piu altre spese .La ex di continuo lo minaccia se nn li da i soldi che vuole,a voltensi inventa acuse per ottenerli,ha per fino bucate le ruote alla bici di mio compagno,grafiato e scritto “fai schiffo” con calciavite,prese delle cose di lui per ricattarlo a volte servendosse anche dei figli,ha obbligato ai figli cambiare cognome su facebook,scrive menzogne su di lui quando e lui che da tutti,pure i famigliari se aggiungono alle calunnie in contro lui.Noi ci siamo conosciuti quando lui era già fuori e da 4 mese abitiamo insieme da me in un’altra città,ora le nuove minacce sono che lui gli ha abbandonato,che lo farà tornare a badare i figli,scrive minacce dagli account di loro di whatsapp,una cosa incredibile….Per me questa donna è fuori testa e maleduacata e nn è un gtan esempio per i ragazzi,ha mezzo contro tre dei figli (le femmine di 17 e due di 14)e solo col maschio(12 anni) riesce ad avere un rapporto ma che il povero figlio subisce le sue minacce di nn cetcare piu al pdre solo perche nn ha avuto ciò che voleva,soldi!.Qualcuno mi da un suo parere o consiglio!?.grazie

    • Ciao Tanya. Da quello che posso leggere, capisco che questa è una moglie delusa e ferita dal marito. Se il marito non reagisce a tutto ciò che gli combina la moglie è perchè ha combinato qualcosa di grosso. Forse l’ha tradita? Questo non si sa. La moglie sbaglia a manipolare i figli contro il padre in questa maniera. Se il marito continua a farsi mortificare in questo modo, finisce che anche lei lo lascerà.Il malumore del suo uomo lo trasmetterà anche a lei e nasceranno dissidi interminabili. Forse il tempo calmerà le acque, chi lo sa. Credo che i nuovi partner dei separati (uomini e donne)non vivano mai un rapporto bellissimo con chi ha a che fare con un ex in guerra perenne. Buona giornata. Giusy

  • AIUTOOOOOOOOOOO!!
    sono una ragazza di 20 anni fra un mese mi sposo, e fra 3 mesi avró una bambina, la nostra situazione economica e veramente brutta..io non lavoro, e il mio compagno ha perso lavoro da 4 mesi, voglio chiedere aiuto all’assistente sociale, ma ho paura..
    Che mi diranno? Mi verranno a controllare a casa? Insomma che faranno secondo voi??? Mi aiuteranno in qualche modo??
    Aiutatemi vi prego

    • Ciao Lucia. Volevo sapere innanzitutto se sia te che il tuo ragazzo avete l’appoggio dei vostri genitori che vi possono dare una mano economicamente e moralmente. Prova a recarti al “Centro Donna” più vicino a casa tua ed esponi il tuo problema. Se ti rechi dagli assistenti sociali loro provvederanno a dare un futuro sereno a tuo figlio. O verrà affidato ai nonni oppure ad una famiglia esterna che si prenderà cura di tuo figlio.E’ brutto da dire ma loro hanno si la facoltà di aiutarti e su questo non ci piove, ma le decisioni che prendono a volte non sempre sono felici. Intanto ti dò un in bocca al lupo ed un arrivederci. Ciao Giusy

  • Avrei una domanda, ma se hai problemi con gli assistenti l’emancipazione il giudice non te la da vero? Perché un mio amico che appunto ha problemi con gli assistenti sociali mi ha fatto sta domanda, dopo che ha rischiato una volta di diventare padre a 17 anni. Come funziona, te lo portano via il bambino se rimane incinta la sua compagna?

    • Ciao Sabetina. Ti rispondo molto chiaramente. Credo (non ho la certezza matematica)che gli assistenti sociali siano tenuti ad informare il Tribunale per tutto ciò che riguarda i minori. Quindi se il tuo amico ha già problemi con l’assistente sociale, probabilmente il giudice non concederà l’emancipazione. L’assistente sociale ti porta via il bambino in casi estremi. Se esistono condizioni come scarsa igiene, difficoltà economiche, violenza di ogni genere ecc. In questi casi il bambino potrebbe essere affidato o al ramo parentale o addirittura a famiglie esterne. Dipende tutto da caso a caso non c’è mai una regola fissa. Ciao e fammi sapere come procede. Grazie Giusy.

  • Buonasera,
    Dopo 10 anni di convivenza ci siamo lasciati. Abbiamo una bimba di 3 anni e stiamo cercando un affidamento congiunto.l’ avvocato della mia ex compagna ci ha consigliato 2/3 visite (comprese di cena) e 1 pernotto alternato venerdì/ sabato e 1sabato/ domenica. Mia figlia vorrebbe rimanere anche durante la settimana almeno 1notte,vuole dormire con me e ho la possibilità di portarla a scuola tranquillamente. Purtroppo ne la mia ex ne l avvocato è d’accordo con questo. In questo caso può aiutare chiamare gli assistenti sociali?spero in una risposta positiva

    • Ciao Emanuele, cerca di non entrare in guerra con la tua ex a causa della bambina. Alcune persone usano i bambini per fare dispetto all’ex partner, ma non si rendono conto di fare solo del male a loro. Cercate di risolvere la questione in casa. L’assistente sociale se vede che tra i genitori della bambina non scorre buon sangue, potrebbe affidarla ai nonni (dico potrebbe questa sarebbe un’eventualità). Ricordatevi che l’assistente sociale prende le decisioni solo per il bene dei bambini. Quindi o trova una soluzione pacifica con la sua ex oppure provi a rivolgersi dagli assistenti sociali,senza sapere però se le decisioni che prenderanno loro potrebbero soddisfare le sue richieste o peggiorarle. Mi tenga aggiornata e si fidi la guerra porta solo cose non positive. Con stima Giusy.

  • Buonasera sono una ragazza di 24anni che attualmente risulto ancora sposata e ho un bambino di tre anni. Mi sono lasciata con mio marito due anni fa, io e lui abitavamo a milano e quando mi ha lasciata nel 2013 sono partita in Sardegna. Ancora non sono stata in nessun tribunale, non ho avuto udienze, e mio marito ancora non mi ha dato la separazione e lui lavora e ha una famiglia benestante alle spalle. Mentre io ho un lavoro dato dal comune per sei mesi, e la mia famiglia non può aiutarmi economicamente in quanto disoccupati. Il mio problema è che ora sono fidanzata cn un ragazzo, anche lui senza lavoro, e sono incinta, sono al secondo mese. La mia paura è che mi venga portato via mio figlio avuto dalla relazione del matrimonio in quanto io non ho una situazione economica adatta a garantire una stabilitàg al bambino, perché comunque “mio marito” minaccia sempre che se lo vuole portare via da me.  Che rischi ho in questa situazione?  Ho molta paura.
    Grazie distinti saluti

  • Ciao Jessica, da ciò che mi hai spiegato non hai ancora richiesto la separazione? Bene allora richiedila tu. Cosa stai aspettando? Intanto cerca un avvocato con “patrocinio gratuito”. Cerca quello più vicino a casa tua. Basta portargli la tua dichiarazione dei redditi o il modello Isee nel quale dimostri che hai un reddito basso. La tua separazione non ti costerà nulla perchè sarà a carico dello Stato (solo se si ha un reddito basso). Il tuo ex marito paga il mantenimento a tuo figlio? Questo non me lo hai detto. Se ci saranno i requisiti giusti (non so i tuoi fatti personali) potrai richiedere il mantenimento di tuo figlio ed anche il tuo visto che non lavori. Ci avevi pensato? Allora provvedi subito. Non capisco che cosa stai aspettando. Mi dispiace essere diretta ma se il tuo ex marito (sempre se ci siano i requisiti giusti) si rifiuterà di pagare il mantenimento che vi spetta di diritto, l’avvocato provvederà a pignorargli i beni (a quanto ho capito è figlio di benestanti). Stai serena perchè gli assistenti sociali intervengono solo se chiamati da qualcuno. Speriamo che il tuo ex sia intelligente da non fare cattiverie. Ciao Jessica e fai le cose quanto prima!!!! Ah non ti dimenticare degli arretrati a partire dal 2013!!!! Ciao In bocca al lupo!! Giusy

  • Salve, sono un ragazzo di 33 anni.
    Circa 4 mesi fa, ho intrapreso una relazione con una ragazza di 26 che ha un bimbo di 4.
    Il suo ex, vive all’estero ed è una persona piuttosto facoltosa economicamente, ma è parecchio instabile nei comportamenti.
    Già da prima della mia “esistenza” nella vita di lei, le ha sempre creato problemi anche gravi che ora non sto ad elencare.
    Negli ultimi periodi invece, specialmente dopo la scoperta che lei sta con me, si è accanito in maniera spropositata.
    Ogni giorno, la assilla con delle email minatorie, intimandole di tenere suo figlio lontano da me. Dicendole che andrà dagli avvocati e che ci manderà gli assistenti sociali.
    Io mi sento piuttosto tranquillo, perché il bambino con me sta bene, gioca e si diverte. Anche la mia condizione di vita è abbastanza felice. Ho un buon lavoro, una casa, è una famiglia alle spalle “di quelle di una volta”.
    Secondo voi, di cosa dovremmo temere esattamente nel caso questi assistenti sociali, dovessero intervenire?
    Grazie a chi mi vorrà rispondere.

    • Mamma mia! Speriamo per voi che il tipo non faccia una segnalazione del genere. Quando viene chiamata l’assistente sociale questa si infila nella vostra vita e non vi lascia più. Verranno a casa per vedere se il bambino vive nella serenità, nella pulizia o se ha problemi. Se dovesse accadere (spero vivamente di no)dimostrategli che siete una famiglia felice. Forse questo potrebbe allontanare la figura dell’assistente sociale. Ma una volta che vengono interpellati saranno sempre davanti a voi per verificare se ciò che dice l’ex della tua ragazza corrisponde a verità. Ti auguro con tutto il cuore di non avere mai a che fare con loro. Scusa ma non posso parlare bene di loro! Ciao Giusy

  • Salve, se era possibile volevo alcune delucidazioni su una brutta situazione che sto vivendo e che ancora non riesco a capire, da qualche anno mi sono conosciuto con la mia attuale ragazza…I primi mesi sono stati stupendi, noi ci amiamo tanto, io non so stare senza di lei .ma la situazione è cambiata bruscamente, lei è una ragazza madre , l ex maltrattava lei e suo figlio , così lei lo ha denunciato. ..dopo essersi separati il figlio gli è stato affidato in casa famiglia. .dopo diversi mesi grazie all aiuto del suo legale il figlio gli è stato affidato ai nonni di lei,e per ora gli assistenti sociali ci vanno a casa 3 volte alla settimana. .ciò che non capisco è il perché non posso andare da lei..Non posso farmi vedere con lei,perché mi hanno detto che rischia che gli tolgono il bimbo..non capisco che c entri io..sto male per questa situazione. .La mia ragazza non è nemmeno della mia città e quelle poche volte che ci vediamo,lo facciamo di nascosto..c è da dire che lei ancora ha una causa aperta,e la sua situazione familiare dal punto di vista lavorativo non è il massimo..però ancora non riesco a capire molte cose ..

    • Ciao Roberto. I dubbi che tu hai sono giustificati. Non ti sei chiesto come mai il bambino è stato affidato alla casa famiglia e successivamente al ramo parentale? La situazione è strana. C’è qualcosa che non quadra. Il bambino dovrebbe di norma stare con la mamma. Se l’assistente sociale ha deciso che il bambino possa fare visita alla mamma solo con la loro presenza, allora c’è davvero qualcosa che lei non ha capito fino in fondo. Mi dispiace non approfondire l’argomento ma questa è una situazione ingarbugliata e soltanto lei può comprendere la situazione. Io ho già un pensiero in merito ma non posso esternarlo. Se ci tiene alla sua ragazza allora ha il dovere di approfondire la situazione. A volte le cose non sono come sembrano. Lei è intelligente e secondo me ha gli occhi bendati e non vuole vedere la realtà, ma ha già capito qualcosa. Mi tenga aggiornata su ciò che succede. Un caro saluto Giusy

      • Grazie per la risposta, per il resto Forse mi sono espresso male, la mia ragazza vive con i suoi genitori e il bimbo sta insieme a lei, è lei che si prende cura di lui, e sono gli assistenti sociali che ci vanno a casa tre volte la settimana, mentre un giorno il bimbo a un incontro fuori le mura domestiche con il padre e con gli assistenti sociali..a quanto ne so il bimbo vive con la mia ragazza e i nonni ma è in un periodo di prova anche se l affidamento risulta ai nonni..il fatto che io non possa stare con lei,perché rischia è sempre quello ciò che non riesco a capire..

  • Inizialmente il bimbo è stato affidato in cada famiglia. ..perché dopo aver denunciato l ex in seguito a maltrattamenti a lei e al bimbo la mia ragazza è entrata in depressione e non era in grado di badare al piccolo…

  • Cari lettori ha me li anno portati via perché il mio ex sta usando i bimbi per far dell’ male a me !!!! E giudici e assistenza sociali credono in un napoletano falso però intanto sto soffrendo io e i miei bimbi 3 e 4 anni povera figlia e figlio mio io nn so dove sbattere la testa con un ex , vendicativo e si x che quando un uomo nn accetta di essere lasciato e così! E nn ama i bimbi quanto me

  • I servizi tantissime volte non guardano bene le vere situazione è fanno finta di nulla pareggiando per il padre anche se è un padre non bravo ! State attente non fatte denunce la legge vera non ce io sono da un mese senza i miei amori 3/4 anni stanno malissimo perché siamo divisi !!!! E vi garantisco che i psicologi scrivo anche bufale per compiacere la legge state tutte atente e poi i figli non li ridanno più ! Non è momento è per sempre perché fanno di tutto per creare problemi!!!!!al genitore aposto

    • Ciao Mery quando ho letto la tua storia, mi è sembrato di leggere la mia. Ho pensato di scrivere una lettera direttamente al Papa per abolire la figura dell’assistente sociale perchè tante volte, come hai detto tu prendono le decisioni sbagliate solo per passare ad un problema successivo. Ma il nostro cuore di mamma? Ed i figli che si vedono sballottati a destra e sinistra? Non permettiamo a nessuno di metterci i piedi in testa! Firmiamo una petizione affinchè la figura dell’assistente sociale venga abolita! La giustizia non ci tutela ed io sono inca***ta con il mondo intero! Se il Papa ha deciso di concedere il divorzio breve, allora può per il bene delle famiglie, abolire la figura dell’assistente sociale che fa solo soffrire la gente!! Non è giusto! Dobbiamo chiamare la trasmissione Le Iene per parlare di queste cose? Ribelliamoci!Si vive una volta sola e dobbiamo combattere per la serenità delle nostre famiglie! L’Italia va a rotoli! Chi pensa ai nostri sentimenti? Hai tutto il mio appoggio morale! Sii forte e preparati ad una battaglia dura! Sono troppo adirata. Mamme fate qualcosa!!!!Non permettete che vi calpestano! A presto Mary!

  • Buon giorno sono un papà che da poco si è diviso dalla sua convivente con cui ho avuto un figlio che adesso ha 12 anni.durante la mia convivenza ho sempre rigato dritto lavorando e dando il meglio di me stesso non facendo mai mancare nulla sia a mio figlio che alla figlia della mia convivente.mentre lei si è sempre comportata sia nei miei confronti e su quelli di sua figlia.una persona.manesca e offensiva.poco stabile nei suoi comportamenti.al compimento del undicesimo anno della figlia .la stessa ragazzina a dato da suvito l’impressione di rivoltare contro la madre e di me che come persona esterna a loro.assieme a mio figlio abbiamo dovuto subire.continiu litigi fra di loro 2.arrivando a vedere coltelli e pugni all’età di prima superiore la figlia ha cominciato a frequentare brutti giri di persone.che mandando mesaggi sul mio cellulare .descriveva la figlia come una persona che usa droghe.a quel punto la figlia a pure cominciato a far vedere droghe al fratello sul suo telefonino.una volta avvisata la mia convivente dell’accaduto lei stessa minacciata dalla figlia a pensato bene che era meglio liberarsi di me che curare la figlia.perche avevo scoperto qualcosa che non andava bene.allora io decisi de dopo alcune liti fra me e la mia convivente dovevo pensare solo a tutelare mio figlio e me stesso.decidendo che non poteva più andare avanti con cose nascoste.mio figlio mi disse papà voglio stare con te fammi ascoltare da chi di dovere.ma la mia ex convivente a optato per non farlo ascoltare perché sa molte cose sull’accaduto. Cosa devo fare per riuscire a farlo ascoltare ?adesso lei a avuto l’affidamento di mio figlio contro la volontà dello stesso.e continua a piangere perché vuole parlare.cosa faccio?

    • Ciao Cristiano! Hai una bella gatta da pelare! Chi ha disposto l’affidamento del bambino alla tua ex moglie? Il vostro avvocato, il giudice? Rispondimi grazie. Ciao

  • Buongiorno
    A causa del padre del mio secondo bambino,che non è venuto in ospedale a vederlo per un mese,sono intervenuti gli assistenti sociali che anziché aiutare me nel cercare un abitazione per andare a vivere con i miei figli,hanno deciso di affidare al padre il maggiore che ho cresciuto io per 12 anno da sola…e il piccolo di cinque mesi metterlo in una comunità da solo o con me…e di farmi fate un percorso psicologico per valutarmi come madre…
    Vi sembra normale..?

  • Ciao giusy, io sto vivendo un vero inferno e leggendo ho una voglia di sfogarmi xke non ce la faccio più, sono due anni che combatto con la mia ex per mia figlia, non siamo sposati ma convivevamo insieme, mia figlia adesso tiene 4 anni e la madre me la scaricata e non la vuole più, almeno che io gli dia il permesso di farla viaggiare con lei in Brasile, sono disoccupato e appoggiato hai miei genitori che comunque sono anziani e non possono aiutarmi, nonostante tutto la mia ex non voglio farle del male o portarla in un tribunale e non voglio farlo nemmeno per mia figlia di dargli chissà quale dispiacere, la porta a scuola, la lavo e tutte quelle cose che necessitano, io ho fatto davvero tanto per mia figlia, e adesso mi ritrovo solo è disoccupato, e la madre si sta facendo la sua vita con un altro uomo fregandosi di tutto.

    • Ciao Roby. Ho letto la tua triste storia e mi dispiace per quello che stai vivendo da ormai due anni. Intanto la tua ex fidanzata non si può nemmeno definire una “madre” visto che come hai appena detto tu non ne vuole sapere niente della figlia a meno che non le concedi il permesso di farla partire con lei ed il suo nuovo fidanzato in Brasile; la situazione poi peggiora quando in italia non c’è il lavoro. Bravo Roby ti stai comportando come un vero padre. Non c’è qualche utente che potrebbe aiutare a trovare un lavoro dignitoso a questo signore? Mi affido al buon cuore degli italiani. Ti sconsiglio di risolvere la situazione facendo una guerra fredda alla tua ex passando attraverso Tribunali; perderesti tempo e denaro e verrebbero, per forza di cose, interpellati gli assistenti sociali. Intanto recati al Comune presso lo sportello dei Servizi Sociali, lì per lo meno portando il certificato Isee potresti avere degli incentivi da parte dello Stato. Informati e fammi sapere. Un abbraccio Giusy.

  • Buongiorno qui io posso smentire tutto è tutti io separazione giudiziale madre per bene e pure bi dico mi anno allontanato i miei figli dopo ha denuncia verdissima con prove certificati medici foto testimoni e anno coinvolto i miei bimbi di 4 e 3 anni con stupidaggini di comportamento psicologico i miei figli stanno male io sto male e pure dopo un anno lui per vendetta mi a sparato 4 denunce e io i miei figli e da 1 mese e 2 settimane che meli anno portati via !!! In una casa famiglia !!! Il vergognoso intervento della assistenza psicologi e giudice questo è stato l’aiuto che anno dato a noi Torino !!! Pensa te !!! Cosa sto passando io io mamma mamma brava amo i miei figli vivo per loro ! Casa lavoro sola non li faccio mancare nulla è pure nessuno mi aiutato per quello che lui è il padre di lui anno fatto ai bambini anzi allontanamento coatto sai che trauma per i miei bimbi e tenuti anche malissimo in confronto a come li tenevo io visibile e pure nessuno fa nulla per riparare a questo errore !!!!! Madornale !

    • Ciao Mariangela! Ti è capitata la peggiore cosa che possa accadere ad una madre, quella di privarla dei propri figli! Ti sono moralmente vicina in questo momento e ti consiglio di non abbatterti! So che nulla è facile in questa situazione anche perchè i tuoi figli sono ancora piccoli! Ma possibile che lo Stato permetta queste cose? Contatta qualcuno, fatti aiutare! Chiedi che ti venga fatta una perizia psicologica così da dimostrare a tutti che le accuse del tuo ex sono infondate! Sarà una dura battaglia quella che dovrai affrontare ma per i tuoi figli lo devi fare!! Scrivimi io ci sono sempre! Ciao Giusy

  • Mi chiamo Sara sono italiana ho 22 anni e sono ragazza madre ho intenzione di andarvia dallo stato di famiglia di mio padre per prendere la residenza da un altra parte però avendo un bimbo di 19 mesi e ancora non lavoro ho paura che me lo portino via…..cosa posso o devo fare ???
    Sara

    • Ciao Sara. Hai un marito, un compagno? Con chi ti trasferisci? Se sei da sola e senza lavoro, il passo che stai per fare non è dei più semplici. Mi racconti perchè vuoi andare via di casa? A presto Giusy

  • Salve Giusy.
    Sono una ragazza madre di 26 anni, che ha un lavoro e una casa. Ultimamente mi sono rivolta al mio medico per un colloquio con psichiatra, perché subisco un mobbing verticale a lavoro.
    Mi sono rivolta al CIM per avere un colloquio con lo psichiatra, come mi ha prescritto il mio medico.
    Questa cosa può influire su mio figlio? Nel senso me lo possono portare via?

    • Ciao Rosa. Hai almeno dei genitori su cui contare? Il fatto che stai andando da uno psichiatra per sfogare la tua rabbia riguardo al mobbing verticale che stai subendo al lavoro non implica che tu sia una madre snaturata o pazza. Sono del parere che meno persone conoscono la tua vita personale, meglio è per te e per tuo figlio. Quanti anni ha tuo figlio? Fammi sapere se questo bambino ha almeno dei nonni che si prendono cura di lui quando tu sei al lavoro. Grazie per avermi scritto, a presto Giusy.

  • b giorno— sto con una donna da 11 anni— lei ha un bambino da una relazione prima di me … con me una bambina di 6 anni… tutto rose e fiori finche nella sua vita arriva un altra persona….per qualche mese ho sopportato sperando che tutto passera…. e dopo..ho cominciato a rimproverarla.. usando anche parole un po pesanti—essendo un tipo un po audace ha chiamato i carabinieri per 3 volte— si è fatta anche un certificato medico che li ho usato violenza(ma fatta)… e cosi mi ha fatto denuncia… ho l allontanamento cautelare dal giudice.. voglio sapere se c è una possib in q periodo di vedere la bambina anche con l assistente sociale o carabinieri(io vivo in un altra casa).. so che la bambina piange e vuole vedermi e stare con me…in attesa del processo o della decaduta del allontanamnto come potrei vederla.. a chi devo rivolgerm?? grazie giuseppe

  • Salve, Daniele 42 anni.
    Viviamo in Spagna da circa un anno io la mia compagna ” non sposati” e le nostre 2 bambine di 9e5 anni che frequentano con molto entusiasmo la scuola qui e apprezzano anche molto il posto .
    Il problema ora è che la compagna non vuole stare più qui in Spagna e vuole ripartire con le bambine affermando che loro qui non stanno bene “ma la verità non è questa”.
    Ma quello che mi preoccupa di più e il fattore italia , mi spiego :
    La mia compagna in italia ha una situazione al quanto complicata con il fisco e la mia paura è quella che riatornado lì non possa farcela materialmente anche trovando un lavoro a dare una vita tranquilla alle bimbe.
    Viceversa qui non ci manca nulla abbiamo una bella casa in affitto abbiamo creato una piccola attività e le cose anche se con molti sacrifici cominciano ad ingranare .
    Capisco la situazione della mia compagna che sicuramente non le piace il posto o forse non vuole stare più con me , ma la sua drastica decisione a senso unico mi preoccupa molto soprattutto per le piccole.
    In questo caso con un intervento degli assistenti sociali come potrebbe hconcludersi la cosa?
    Grazie.

    • Ciao! Perchè l’essere umano deve andare sempre alla ricerca delle difficoltà? Capisco che l’Italia è magnifica, ma se non si sta bene perchè restare a farsi schiacciare? Magari perchè non pensate di fare una piccola vacanza in Italia? Forse sua moglie sente un pò la nostalgia! Gli assistenti intervengono solo se chiamati da qualcuno! Non arrivano così dal nulla! Mi faccia sapere come si evolve la situazione! Arrivederci!

  • Ciao Giusy,
    sono sposata e ho una figlia di 15 anni, la mia situazione é questa: mio marito ha un pregio; é un grande lavoratore, ma non bisogna contraddirlo, é capace di tutto. Non mi sono mai mossa prima perché purtroppo non ho uno straccio di lavoro che mi permetta di andare via ed affrontare le spese. L’unica forza dal non compiere un gesto disperato me la dà mia figlia. Come avrai intuito non sono scesa nei particolari. Sono con quest’uomo da oltre 25 anni. Ti dico solo che ha la capacitá di farmi sentire una nullitá incapace di realizzare qualcosa . Le sue angherie sono giunte all’estremo. Sono sola, ho mia figlia e qualche amica. Sei l’unica persona che conosce il mio forte disagio. Grazie Giusy. Sono riuscita a sfogarmi.

    • Ciao Isa! Grazie per essere venuta nel mio blog! La vita al giorno d’oggi come tu ben sai non è semplice, quindi ti consiglio di sopportare. Dedica la tua vita alla famiglia, a tua figlia e se non lavori, dedicati ad un hobby che ti piace. Leggi, pittura, impara a cucire, insomma trova un escamotage per non alleggerire mentalmente la giornata. Sei sposata da 25 anni e credimi una separazione sarebbe 1000 volte più difficile di quello che stai passando ora con un’Italia che non offre più niente. Ognuno di noi ha il proprio fardello da portare sulle spalle, quindi forza e coraggio! scrivimi se hai bisogno! Un bacio Giusy

  • Buon giorno,
    Mi chiamo Luciano, convivo da circa due anni con una ragazza straniera la quale ha una bimba di ormai 5 anni che vive stabilmente con noi assieme ai miei due gemelli.

    Il rapporto con il suo ex marito é disastroso!!Le denunce di aggressione da parte di mamma e da parte mia non si contano più.

    Le ultime a Luglio del 2015, in seguito ad un’altra denuncia di aggressione, aggressione subita da mamma la questura di Ventimiglia ha denunciato papà agli assistenti sociali.

    Da questo momento sono passati un sacco di mesi di angherie denunce minacce e soprusi di ogni genere.

    Verso fine anno siamo stati contattati da una dottoressa dei servizi sociali per un primo incontro,sono venuti a casa hanno conosciuto la bimba,la mamma,me e hanno visitato la casa,abbiamo spiegato tutto ciò che stava accadendo e mamma ha raccontato la parte della sua vita che poteva interessare.

    Premetto che in tutto questo periodo papà é sempre stato disinteressato completamente alla vita della piccola,nonostante mamma cercava di coinvolgerlo sia fisicamente che economicamente riceveva sempre cattiverie ed offese,talvolta anche davanti la piccola.

    La dottoressa ha conosciuto papà,hanno fatto pochi incontri assieme a mamma dove si sono solo litigati perché mamma dice una cosa e papà dice un’altra.
    Mamma vorrebbe che lui cominciasse ad accusarsi della piccola che nonostante lui sia un “cavernicolo” vuole il suo papà.

    Lui non partecipa alla crescita della bambina,non partecipa economicamente in alcun modo,si rifiuta categoricamente di collaborare a qualsiasi progetto degli assistenti sociali,vive dentro una roulotte in mezzo ad un campo e con questa scusa la fa da padrone.

    Ai primi di Luglio 2016 c’è stata la prima udienza davanti al tribunale di Genova dove il giudice ha ordinato di cessare ogni sorta di lite di trovare un accordo per la piccola e di provvedere al mantenimento della bambina.
    Si sono dati una seconda udienza per ieri 7 settembre.
    In questo periodo avrebbero dovuto assieme agli assistenti sociali,alla psicologa che dovrebbe seguirli trovare un accordo e cessare i conflitti.
    Purtroppo la psicologa ha visto Cristina tre volte prima del tribunale,qualche volta sola,qualche volta con papà o mamma,queste poche volte sono state sufficienti per stabilire che mamma non fa la mamma,che non c’è nessun problema con papà e che la piccola ci è attaccata.
    Dalla prima udienza, nonostante mamma ha cercato più volte i servizi per cominciare a buttare giù un progetto di calendarizzazione, riesce solo qualche giorno fa,dove lei propone prima che papà si occupi metà tempo della bimba,ovvero due giorni in settimana e due week compresi di venerdì. Lui comincia a urlare che non gli frega niente che non vuole prendere bambina che lei è andata via dalla sua casa e si arrangia e poi lui lavora.
    Allora mamma dice va bene,allora io mi occupo sempre della bimba, tu la prendi due week però devi aiutarmi economicamente perché da due anni tu non stai facendo niente e il mio compagno deve andare tardi al lavoro e smettere presto per andare a prendere e portare Cristina all’asilo e paghiamo tutto noi.
    Come sempre urla che non posso che non voglio che non mi interessa al punto che assistente sociale dice a papà se per lui ci sono solo diritti e se gli importa qualcosa della bambina.

    Purtroppo niente di fatto e quindi sono finiti davanti al giudice con niente di quello che invece il giudice aveva chiesto.

    Risultato che il giudice ha tagliato corto e ha detto che si sarebbe riunito in camera di consiglio per decidere se togliere la bambina ai genitori perché lui vuole che facciano pace e smettano di litigare.

    Ora,io mi chiedo,possono togliere la bambina alla mamma che ne prende cura in tutto da circa due anni??
    Con quale motivazione??
    Può la psicologa stabilire in così breve tempo,circa tre/4 sedute, che mamma non fa la mamma,questo detto dal giudice,che la piccola sta malissimo e che la causa è quello che papà dice contro mamma è quello che mamma dice contro papà,cosa che peraltro in casa nostra non è mai accaduta,abbiamo altri bambini e facciamo attenzione a quello che diciamo.
    Perché non tolgono la bambina solo al papà che non vuole trovare un accordo?
    Perché il giudice invece di cercare di fare il parroco del paese non fa il suo lavoro e decreta lui quello che ritiene più giusto per la piccola?
    Sono davvero amareggiato da questa situazione è la mia compagna è ormai annientata,due anni di sacrifici angherie subite per cosa?forse era meglio fare come fa lui..

    Mi scuso per questo romanzo e Vi ringrazio per il tempo dedicato alla lettura.
    Luciano

    • Buonasera Luciano! Ho letto la tua storia e credo che sia davvero complicata, anche perchè questa bambina è ancora troppo piccola. Qualora i genitori continuano a litigare, gli assistenti sociali o i giudici possono decidere di affidare la bambina ad una famiglia esterna oppure al ramo parentale (nonni, zii). Lo so che non è giusto, ma loro lo fanno con l’intenzione di crescere un bambino all’interno di una famiglia amorevole. So anche che i “cattivi” hanno sempre la meglio e spesso le persone esterne non valutano le situazioni per il meglio prendendo decisioni che non vanno bene a nessuno. Io sono davvero arrabbiata perchè la mia situazione è pressapoco uguale alla sua. Capisco anche che l’amore a causa di queste cose sfuma anche per colpa di altri. Siate forti! Il tempo vi darà ragione, come è accaduto a me! Buona fortuna!

  • Buongiorno,
    Grazie per questa risposta!!stiamo cercando di essere forti,ma è davvero tutto difficile.
    Adesso la piccolina è alla nostra casa e visto che papà vuole portarla fuori Europa gli assistenti hanno affidato a mamma la bimba,purtroppo fino alla decisione del giudice e poi non lo sappiamo.
    Cerchiamo di farci coraggio ma siamo tutti avviliti…
    Buonangiornata e auguri anche a lei!
    Luciano

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