assistente sociale figli

Quando l’assistente sociale porta via i figli

Cerchiamo di approfondire l’argomento: assistenti sociali e figli, in quanto trattasi di argomento delicato e che interessa tantissimi genitori.

Già nell’antichità la figura dell’assistente sociale nasceva con lo scopo di aiutare i bisognosi, ovvero i poveri, i malati e tutti coloro che avevano bisogno di assistenza. Durante gli anni la figura dell’assistente sociale si è adattata alle problematiche di oggi.

Nello specifico il ruolo dell’assistente sociale è quello di sostenere psicologicamente, moralmente, e alcune volte anche economicamente, le persone disagiate. Tali persone possono essere gli extra comunitari, coloro che non hanno una dimora, i tossicodipendenti, gli anziani, ed i bambini.

In questo contesto cerchiamo di approfondire di più l’argomento: assistenti sociali e figli, in quanto trattasi di argomento da trattare con i guanti e che interessa tantissimi genitori.

L’assistente sociale non interviene nelle famiglie felici dove i bambini vivono la loro infanzia serenamente. Come non interviene quando i genitori si separano di comune accordo e collaborano attivamente per quanto riguarda la gestione dei figli.

L’assistente sociale interviene quando all’interno della famiglia sussistono maltrattamenti o abusi nei confronti dei figli. In questo caso l’ente decide immediatamente con il tribunale dei minori di togliere i figli e di affidarli ad una struttura specializzata oppure ad una vera e propria famiglia. Nei casi più tragici i figli vengono allontanati dai genitori senza sapere il luogo esatto della loro ubicazione.

Diverso è il discorso quando i genitori hanno una separazione conflittuale ed uno di questi lavora (non potendosi permettere una baby sitter) mentre l’altro si comporta da genitore snaturato. L’assistente sociale, in questo caso, prima di affidarsi al tribunale dei minori, esegue una ricerca all’interno del ramo parentale della coppia.

Questo tipo di ricerca è finalizzata allo scopo di affidare i bambini ai parenti più stretti, quali nonni o zii ecc. per far si che i ragazzi vengano seguiti più scrupolosamente a livello scolastico, sanitario ed educativo. Questa regolamentazione viene firmata da entrambi i genitori, dal parente che si assume in pieno la responsabilità di “seguire” i bambini e dall’assistente sociale stesso.

Tale norma può essere estesa per un anno ed i genitori possono vedere i figli previo comune accordo con i parenti affidatari. Può capitare che se il genitore “sano” cambi tipologia di vita, come per esempio un cambio di lavoro o un trasferimento presso il nuovo compagno, possa richiedere l’annullamento del foglio stilato e riprendersi con sè i figli.

Qualora uno dei genitori non sia d’accordo con questa regolamentazione, oppure non si trovi la disponibilità da parte dei parenti, ecco che l’assistente sociale passa tutta la questione al Tribunale dei Minori che deciderà immediatamente di affidare i bambini ad una famiglia.

7 comments

  • Ciao a tutti. Io sono separata. Ho un figlio con il mio ex marito e non vuole che io vada a vivere col mio nuovo compagno e nostro il bambino. Io ora sto a casa dei miei. La mia paura è che non mi portino via il bambino perché io non lavoro. Neanche il mio ex marito lavora ma percepisce una pensione d invalidità essendo invalido al 100%. Il mio nuovo compagno lavora ed è una persona come si spetta. Vorrei sapere come mi devo comportare. Dovrei mettere l’avvocato? Ho paura che non mi portino via il bambino. Grazie a tutti.

  • Ciao Ilaria, stai serena e rilassati. Se la tua famiglia sta provvedendo a mantenere economicamente sia te che tuo figlio, allora stai tranquilla. L’assistente sociale interviene qualora verifichi che il bambino ha delle lacune che possono essere scolastiche, igieniche. Informati nel tuo paese ci sarà l’avvocato con patrocinio gratuito che calcolerà in base alla pensione che prende il tuo ex, una somma che mensilmente dovrà dare a tuo figlio (anche gli arretrati).Parla al tuo avvocato anche del fatto che vuoi andare a convivere con il tuo nuovo uomo il quale provvederà a mettere tutto per iscritto. Fammi sapere Ciao Giusy

  • Mia figlia è in una comunità da 21 settembre
    Non è contenta,vuole tornare a casa. È stata picchiata dal padre ma non è stata creduta. Mi dicono che sono io che ho ostacolato i rapporti col padre quando ilaria non voleva vederlo, ovviamente non è vero.Il padre ha detto che i lividi se li era procurati da sola buttandosi in terra, perché non voleva andare a scuola. Mi aiuti a far tornare mi figlia a casa. Grazie

    • Ciao Maria Luisella! Mi dispiace per il dramma che stai vivendo in casa. Quanti anni ha tua figlia? Dio mio ma chi difende queste ingiustizie? Dove è il Papa che tanto parla delle famiglie ma non le tutela? Le famiglie vanno aiutate, sostenute! Troppo facile mettere una ragazza in una comunità! Come crescerà questa ragazza felice? La vita è troppo triste, poi quando interviene l’assistente sociale ti distrugge la vita. Bastava lasciare la ragazza a casa e far venire gli assistenti sociali per fare le visite “controllate”. Troppo complicato? Almeno la figlia sarebbe cresciuta all’interno delle mura familiari. Non so come stanno veramente le cose nella sua famiglia, ma credo che quando intervenga l’assistente sociale c’è poco da fare. Ci rivolgiamo al Papa? Alla trasmissione Le Iene? Chissà se a nostro modo riusciamo a fare qualcosa? La vorrei aiutare di cuore! So come si sta sentendo in questo momento. Si ribelli signora! Mi faccia sapere! Ciao Giusy

  • Ciao io ho fatto una separazione giudiziale ed ho avuto la prima udienza il 23 settembre è più di un anno che ho un compagno l’avvocato ha detto che essendo oramai separata posso anche andare a vivere col mio compagno ed infatti abbiamo già la cosa pronta e la bambina va già li all’asilo ed io e lei abbiamo già la residenza nella nuova abitazione perché dove abito ora con i miei genitori purtroppo abbiamo lo sfratto ed io non lavoro i miei genitori non possono aiutami perché anche loro senza lavoro ed il mio compagno ha provveduto a noi sin dall’inizio, il mio ex marito però non vuole che vada a vivere con lui e la bambina nonostante lei abbia un bellissimo rapporto col mio compagno ed ha minacciato di chiamare gli assistenti sociali perché secondo lui la bambina sta subendo un trauma io come mamma vedo che la bambina sta benissimo ed è in salute solo che ho veramente paura del dopo, se realmente chiama gli assistenti sociali cosa può succedere io non voglio che la bambina mi sia posrtata via sto malissimo e sto affrontando la situazione malissimo grazie

    • Ciao Anna hai ragione! Gli ex quando non arrivano all’uva dicono che è acerba! Speriamo che il tuo ex sia così intelligente da non fare una mossa azzardata di queste. Cosa crede di mettere zizzania nella vostra vita? Anche lui sarà messo sotto torchio dagli assistenti sociali. Ma perchè fare del male ai Figli? Ma questa gente ha il verme nel cervello! Si potrebbe vivere civilmente e serenamente No? Invece loro devono sempre ostacolare, mettere i bastoni tra le ruote. Una persona non deve più essere felice! Spero per voi che non incontriate gli assistenti! Intanto stai serena ed affronta la vita giorno dopo giorno con il tuo nuovo compagno e la tua bambina. Fammi sapere. Ciao Giusy

  • Allora io invece direi di nn rilassarsi alle madri perché io tengo i miei figli benissimo sono una donna per bene con morale e pure li anno allontanati anche da me perché per proteggere i miei figli ho parlato troppo ed ero nervosa x loro e i bimbi sono vivaci dunque chiedetevi i vostri stai tranquilla basta che si denuncia una cosa vera al proprio ex e tutti pensano che sia una vendetta pensa cosa sto passando io ingiustizia sulle ingiustizie nn lo auguro neanche ad una assassino ! Tutto ingiustamente ! Solo perché sono protettiva e attenta ! A tutto magari fossi più tonta ! Perché essere vera e un prezzo che paghi

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