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Differenza tra separazione e divorzio

Analizziamo le differenze tra separazione e divorzio in una coppia e cosa implicano questi due stati nei rapporti presenti e futuri di marito e moglie.

Prima di parlare della differenza che vi è tra la separazione ed il divorzio, è bene capire come nasce il matrimonio. Il matrimonio, nasce all’incirca nel periodo romano dove, la donna, diventa proprietaria dell’uomo 🙂

Davanti ad un pontefice viene stipulato un contratto scritto in base al quale, di fronte alla società, i due partner risultano come una coppia di fatto. In questo contratto vi sono delle regole che entrambi devono rispettare. Con questo ufficializzavano anche la conseguente prole.

Quante volte abbiamo sentito la frase di giuramento: “Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e prometto di onorarti sempre fin che morte non ci separi“. Sono delle bellissime parole, ma quante coppie, al giorno d’oggi, le rispettano?

Tante sono le motivazioni per cui una coppia decide di lasciarsi. Motivi che possono essere seri o veramente banali, ma non stiamo qui a catalogarli. Se analizziamo le statistiche ci accorgiamo di come sono aumentate le separazioni ed i divorzi… ma quale è la differenza?

La separazione è la prima fase, in cui la coppia decide di comune accordo di lasciarsi, ovvero dividere le proprie vite ed intraprendere diverse strade. In questa maniera, almeno in linea teorica, uno dei due lascia la casa coniugale e cambia dimora.

Non sempre però questo avviene in quanto a volte per problemi economici entrambi i coniugi rimangono nella stessa casa dividendo le spese. A questo punto ci si rivolge ad un avvocato che avvia le pratiche della separazione che vengono in seguito inviate al tribunale.

Dopo la separazione la coppia di fatto è ancora marito e moglie a tutti gli effetti. Infatti qualora dovesse succedere una disgrazia ad uno dei due, l’altro eredita i beni oppure, nel caso ci sia un mutuo cointestato di una casa, sempre se previsto dall’accordo con la banca, lo stesso viene abbattuto del 50%.

In Italia la coppia ha un tempo di circa tre anni per pensare di lasciarsi in maniera definitiva e quindi firmare il divorzio, oppure tornare insieme. Diverse coppie in questo lasso di tempo frequentano altre persone e magari si accorgono di aver commesso un errore facendo quindi marcia indietro ritornando con il proprio ex. In questo caso basta solo strappare l’omologa della separazione e la coppia rimane effettivamente sposata. Se cosi non fosse, trascorso il tempo dei tre anni si arriva al divorzio.

Fino a qualche anno fa la Chiesa era contraria al divorzio, anche perchè veniva rotto un sacramento fatto dinanzi a Dio che, secondo il Vangelo, doveva essere eterno. Ora le coppie non ci pensano due volte a separarsi o a divorziare, tralasciando i doveri spirituali e terreni.

Quando si arriva al fatidico divorzio vuol dire che la coppia è fermamente decisa a sciogliere legalmente ogni vincolo che li univa. Questo avviene cosi davanti ad un tribunale, quindi l’ avvenuto divorzio comparirà anche sullo stato di famiglia.

Solo dopo aver conseguito il divorzio, ognuno di loro è libero di risposarsi.

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